Dopo aver prestato consulenza per il team marketing di University Startup Challenge l’anno scorso, quando ho ricevuto l’incarico di curare la strategia di marketing per il 2026 in qualità di Direttore Marketing, ho iniziato subito a pensare a come rendere il marketing di quest’anno impattante e significativo.
Ho iniziato a riflettere intensamente e mi sono reso conto improvvisamente che l’elemento che avrebbe potuto fare la differenza era la nostra brand identity: un grande cambiamento per colpire il pubblico e mostrare un nuovo volto della sfida, più divertente e giocoso, ma comunque d’impatto.
🧠 Non è stata certamente una sfida facile: il rebranding richiede sempre attenzione ai dettagli, capacità di affascinare i nuovi arrivati senza trascurare chi era già interessato a ciò che stavi facendo, e senza sacrificare del tutto la riconoscibilità del marchio; in un certo senso, somiglia molto a un cambiamento di vita.
💡 Ma tutto è possibile con una visione e, sebbene stilizzare architetture complesse come il Duomo di Milano non sia certo un’impresa facile, ho capito che forse la direzione giusta era andare controcorrente rispetto a tutti i trend. Se il logo design degli ultimi 5 anni è ricorso alla semplificazione, a forme geometriche e icone, forse questo caso richiedeva di rompere le “regole” e perseguire un’estetica specifica: così, cercando di imitare i sigilli universitari, ho optato per un design articolato che illustrasse il vecchio logo in uno stile lineare, ma piuttosto elaborato.
🎨 Insieme al passaggio al rosso corallo come colore principale della palette, la nuova brand identity è d’impatto, audace, ma allo stesso tempo di classe e affidabile. L’associazione tra la linearità geometrica del font Montserrat e l’illustrazione articolata crea un contrasto sorprendente. Un elemento che ho amato particolarmente sviluppare sono state le icone, un elemento visivo che è diventato infine caratterizzante per l’identità nel suo complesso.
🤨 Sì, ha i suoi punti critici: l’illustrazione non è facilmente rappresentabile su piccola scala ed è un po’ un incubo per il ricamo, la stampa in piccolo formato e altri supporti fisici (motivo per cui esiste una versione semplificata dell’illustrazione). Ma il risultato finale appare coerente con la visione, è d’impatto e riesce a richiamare elementi della brand identity originale senza rimanere bloccato sui vecchi asset.